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Predator Instinct
nuove scarpe da calcio adidas predator instinct

Premessa. Lanciate in occasione del 20° anniversario della gamma Predator (che ha avuto, tra i suoi utilizzatori più illustri, calciatori come David Beckham e Zinedine Zidane), le Adidas Predator Instinct rappresentano l’ultima incarnazione dell’iconica scarpa Predator, da sempre focalizzata sul concetto di potenza e controllo di palla. Le Adidas Predator Instinct mantengono molti degli stessi elementi che si trovano sulle Predator LZ e Predator LZ 2, ma presentano pure alcuni cambiamenti piuttosto significativi, che non riguardano solamente l'aspetto generale, ma anche il modo in cui la scarpa è costruita. E’ curioso sapere, inoltre, che per celebrare tutte le 14 edizioni di Predator finora prodotte, Adidas presenterà altrettante nuove versioni di Predator Instinct nel corso del 2014: fra queste, Revenge Instinct, un pacchetto di tre diversi modelli basati sul design originale di Predator 1994, Accelerator 1998 e Mania del 2002


Tomaia. Esattamente come per le Predator della serie LZ, anche per queste nuove Predator Instinct il materiale scelto da Adidas per la composizione della tomaia è l’HybridTouch, una pelle sintetica molto performante, caratterizzata da uno spessore abbastanza ridotto e da una morbidezza davvero sorprendente (simile, per certi versi, a quella di una vera pelle naturale). Sopra l’HybridTouch, risiedono, come ormai da consuetudine per le scarpe della gamma Predator, le cosiddette Lethal Zones, ovvero 5 gruppi separati di elementi in gomma, ognuno dei quali ha una funzionalità ben specifica. Rispetto ai due precedenti modelli Predator LZ, tuttavia, nelle Predator Instinct, le Lethal Zones risultano ancor più performanti, e presentano forme e posizionamenti diversi: più precisamente, sono tutte a forma di linee a zig zag, sono più spesse (e quindi aggressive), e coprono, complessivamente, una superficie di tomaia più ampia. Grazie a questo riposizionamento e ridimensionamento delle zone letali, inoltre, la parte anteriore della tomaia gode di un maggior grado di flessibilità: nella zona dell’avampiede, infatti, adesso vi è una piccola area (o striscia, che dir si voglia) che è totalmente libera da qualsiasi elemento in gomma (vedi foto a sinistra). Grazie a ciò, il piede, in fase di corsa, riesce a piegarsi con molta più naturalezza. Questo piccolo cambiamento, seppur apparentemente insignificante, rende le Predator Instinct di gran lunga più comode di tutti i precedenti modelli Predator realizzati in HybridTouch. Un’altra novità interessante riguardante la tomaia di queste nuove Predator Instinct, si trova all’interno della scarpa, dove sono stati aggiunti due piccoli strati in Velcro, ovvero delle piccole strisce di tessuto ruvido che aderiscono al calzettone quando si indossa la scarpa. Questi due strati in Velcro si trovano: uno sotto la parte superiore della linguetta di allacciatura e uno in corrispondenza della parte bassa del tallone. Quando la scarpa viene indossata, i due strati in Velcro si attaccano letteralmente alla superficie del calzettone  e permettono di ridurre gli eventuali “scalzamenti accidentali” della scarpa che possono accadere talvolta, in partita. Ma vediamo ora, in dettaglio, le 5 zone letali e quali sono le funzionalità di ognuna di esse.



Dribble Zone: è quella collocata nella parte centrale/anteriore della scarpa (sul lato esterno), ed  è composta da 5 bande a zig-zag che si estendono verticalmente (ovvero in direzione della zona di allacciatura). Questa zona, grazie alla sua superficie ruvida, contribuisce a mantenere un miglior grip col pallone in occasione di un dribbling verso l’esterno. 




Sweet Zone: è quella posizionata sulla parte anteriore della scarpa (sul lato interno), ed è composta da 6 piccoli blocchi in gomma posti in sequenza che arrivano fino alla punta. Questa zona, in occasione di un tiro, aiuta ad imprimere maggior rotazione al pallone, e risulta utile, pertanto, nell’esecuzione dei cross a girare verso l’area di rigore o nei calci di punizione dal limite (ammesso, ovviamente, che si colpisca il pallone nel modo e nel punto giusto). 




Drive Zone: è quella adiacente alla zona di allacciatura della scarpa, ed costituira da una serie di bande a zig zag. Questa zona è stata studiata per aiutare ad imprimere maggior propulsione ai lanci lunghi, ma risulta utile anche in fase di controllo di palla e per imprimere maggior precisione ai tiri di collo pieno. 






Pass Zone: è quella in corrispondenza dell’interno piede, ed è composta da un pannello in gel trasparente suddiviso in 4 blocchi. Questa zona ha un effetto ammortizzante, per cui risulta utile sia in fase di controllo, sia in fase di passaggio (che risulta meno potente, ma più preciso, ovvero dalla traiettoria più lineare). Nelle Predator Lethal Zones II, invece, questa zona era composta da semplici strisce di gomma in rilievo, collocate in posizione obliqua, senza alcuna imbottitura.




First Touch Zone: è quella collocata in corrispondenza della punta della scarpa, ed è composta da semplici bande oblique a zig zag .Questa zona aiuta a creare grip col pallone in fase di controllo, ma può risultare utile anche nell’esecuzione dei dribbling negli spazi stretti. Nelle Predator LZ II questa zona era composta da estrusioni a forma di X che coprivano tutta la parte anteriore della scarpa, limitando un po' la flessibilità della tomaia. Nelle Predator Instinct, invece, questa lethal zone lascia libera la zona superiore, ovvero quella in cui il piede si piega in fase di corsa, per cui la tomaia gode di un maggior grado di flessibilità. 



Suola. Sebbene sia composta sempre in TPU (poliuretano termoplastico) e presenti una configurazione di tacchetti che è praticamente identica a quella delle Predator LZ e LZ 2 (di diverso vi è solamente il tacchetto romboidale a centro scarpa, che è spostato qualche centimetro più in avanti), la suola delle Adidas Predator Instinct assume un nome diverso (ControlFrame). A differenza della suola SprintFrame vista sulle Predator LZ e LZ 2, la ControlFrame delle Predator Instinct  è caratterizzata da una maggior ampiezza centrale (senza l’alloggiamento miCoach) ed è dotata di un maggior grado di flessibilità. Inoltre, lungo tutto il bordo anteriore e la parte sottostante, essa presenta una superficie ruvida che permette di avere un miglior controllo sul pallone (da cui appunto, il nome ControlFrame). Con questa nuova struttura della suola, a cambiare (anche se non di molto), è la vestibilità stessa della scarpa, che nella parte centrale appare leggermente più ampia delle precedenti, e quindi più comoda da indossare. Per tutto il resto, le due suole sono praticamente identiche: come già detto sopra,  il materiale è rimasto sempre il TPU e la configurazione di tacchetti è praticamente identica (4 triangolari sul retro, 6 triangolari sul davanti, e 1 romboidale nella parte centrale della suola). Come spiegato in occasione della recensione delle Predator LZ e Predator LZ 2, questa configurazione di tacchetti garantisce un mix praticamente perfetto di trazione e manovrabilità: appena si mette piede in campo e si esegue uno scatto frontale, con tanto di decelerazioni e cambi di direzione, si noterà come il grip col terreno sia sempre a livelli ottimali. La pressione esercitata contro i tacchetti, inoltre, viene dispersa benissimo, rendendo la loro presenza quasi impercettibile (ammesso, ovviamente, che non si giochi in campi troppo duri).


Calzata. Esattamente come le Predator della serie LZ, le Predator Instinct sono scarpe caratterizzate da un elevato livello di aderenza col piede (soprattutto nella parte anteriore), per cui calzano particolarmente bene a tutti quei giocatori che sono dotati di piedi a pianta stretta. I giocatori con i piedi a pianta medio/larga, invece, potrebbero avvertire le Predator Instinct un po’troppo strette, per cui farebbero sicuramente meglio ad optare per mezza misura più grande. Per chi indossa (o ha indossato) le Predator LZ o le Predator LZ 2 e volesse passare alle Predator Instinct, è altamente consigliabile mantenere la stessa numerazione, perché la vestibilità è pressoché identica (tranne nella parte centrale, dove le Predator Instinct appaiono un po’ più larghe). 


Considerazioni finali. Esattamente come i due precedenti modelli (Predator LZ e LZ 2), le Adidas Predator Instinct sono scarpe da calcio semplicemente straordinarie: le 5 aree letali applicate alla tomaia, infatti, utilizzate con le giuste abilità tecniche, risultano efficaci in diverse situazioni di gioco e rendono queste scarpe da calcio qualcosa di veramente unico sul mercato. Rispetto ai due modelli appena menzionati, le Predator Instinct sono nettamente più pesanti (51 grammi in più, per l’esattezza) ma di contro appaiono più flessibili, comode e anche più robuste. Chiunque utilizzi (o abbia utilizzato) le Predator LZ o LZ 2 e volesse effettuare l’upgrade alle Predator Instinct, non potrà non notare la differenza di peso, ma di certo non resterà deluso dalle altre modifiche apportate a questi eccezionali scarpini.

Scritto il: 3 Settembre 2014
da Francesco Patane'
© RIPRODUZIONE VIETATA
In sintesi
ADIDAS PREDATOR INSTINCT

caratteristiche tecniche: allacciatura asimmetrica, suola in TPU, tacchetti triangolari, tomaia in pelle sintetica HybridTouch, peso 278 grammi 
vantaggi principali: aiuta a migliorare il tiro e il controllo di palla
note particolari: la scarpa e' dotata di una tomaia iper-tecnologica con 5 zone distinte, ognuna avente una funzionalita' ben specifica
prezzo di listino: 220 €
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Le versioni economiche:
ABSOLION / ABSOLADO / PREDITO
adidas predator absolion instinct

Le Predator Absolion Instinct rappresentano la versione economica top delle Predator Instinct. Hanno tomaia in pelle sintetica standard (no HybridTouch) e sono dotate di lethal zones composte con una diversa tipologia di gomma, meno morbida (incluso il Pass Pad sull’interno piede). Per tutto il resto, le due versioni sono pressoché identiche. Peso: 278 grammi

Prezzo di listino: 120 €
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adidas predator absolado

Le Predator Absolado Instinct rappresentano la versione economica intermedia delle Predator Instinct. Esattamente come le Absolion, hanno tomaia in pelle sintetica standard (no HybridTouch), ma  le “lethal zones”, oltre ad essere composte da un materiale diverso (meno morbido), sono anche decisamente meno spesse, e quindi meno performanti.  Inoltre, il Pass Pad sull’interno piede è privo di qualsiasi imbottitura in gel. Peso: 255 grammi

Prezzo di listino: 70 €
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adidas predito instinct

Le Predito Instinct rappresentano la versione economica base delle Predator Instinct e sono intese esclusivamente per giocare a livello amatoriale. Hanno tomaia in pelle sintetica standard (senza alcuna lethal zone), ed hanno  una suola diversa (no ControlFrame). Peso 230 grammi

Prezzo di listino: 50 €
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